La nostra pedagogista

Federica Borghetti

Federica Borghetti è laureata in scienze dell’educazione e ha un master di perfezionamento nel coordinamento degli asili nido. Ha a lungo collaborato per Il Telefono Azzurro come consulente sui temi dell'infanzia e della prevenzione all'abuso e ha lavorato per 9 anni come direttrice in un asilo nido di Milano. Attualmente si sta specializzando per diventare mediatrice familiare.
E' madre di un bambino.

Per consulenze private presso il suo studio scrivete a nidomilano@pquod.com

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27 Jan 2014

Non potendo usare il metodo one person one language, che alternativa abbiamo per far diventare nostro figlio bilingue?

Gentile dottoressa, io e mio marito siamo stranieri ma viviamo in Italia e vorremmo che il nostro bambino di 4 mesi e mezzo crescesse bilingue. Le scrivo perche' vorrei il suo parere su come fare per non stressare il bambino e per fare in modo che abbia meno difficolta' quando comincera' a parlare.Ho letto di questo metodo one person - one language ma nel nostro caso non e' possibile in quanto ne io e ne mio marito riusciamo a parlare una lingua sola col bimbo. Esiste un altro metodo altrettanto efficace?

Gentile signora, innanzitutto mi scuso per la momentanea sospensione del servizio. Il metodo one person-one language è quello che (secondo alcuni) meglio garantirebbe l’acquisizione corretta delle lingue limitando le incoerenze e le interferenze nell’esposizione di una lingua da parte di un genitore. Il metodo eviterebbe che una lingua diventi minoritaria ma darebbe risalto ad entrambe in ugual misura. Infine, secondo questo metodo,mescolando le due lingue il bambino potrebbe fare molta più fatica nell’apprendimento del linguaggio e rischiare una maggior confusione e difficoltà di espressione. Ovviamente, come ogni metodo, le critiche non gli sono mancate. Mi sento così di suggerirvi un’altra possibilità. La lingua “materna” , quella che si impara per prima e a cui si fa riferimento tutta la vita è quella della madre e per tale motivo non bisognerebbe insegnare due lingue contemporaneamente ai bambini. Una lingua straniera parlata dalla madre sarebbe priva di connotazioni emotive. A questa lingua si potrà affiancare una seconda lingua ma non prima dei 4 anni. In questo modo il piccolo non dovrebbe confondere le due lingue perché non le apprende simultaneamente. Quest’ultima teoria come può vedere dice il contrario del metodo one person.one language. A voi la scelta!Un caro saluto 

 

 

Tag: Lingue Straniere


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